Discussione: Il fattore umano
Visualizza messaggio singolo
Vecchio 10-12-2010, 14.33.06   #3
Ermanno
 
L'avatar di Ermanno
 
Data registrazione: 10-09-2010
Messaggi: 57
Provincia: Torino
Auto: A6
Giusto Astor,
Condivido pienamente il Tuo punto di vista e ritengo costruttivi i suoi aspetti che definisci provocatori.
Secondo me non è detto che l’obiettivo finale della sicurezza, debba essere solo la prevenzione degli incidenti, che pur merita di occupare il primo posto. C’è anche il maggior piacere nella guida che ne deriva.
Consapevoli dei propri limiti personali e generici dell’essere umano, siamo in grado di mantenere un dovuto margine di sicurezza, senza dover mantenere le soglie di attenzione a livelli esasperati.
Ciò va anche a vantaggio di un più sicuro utilizzo dei vari “gadget” presenti sulle nostre bellissime e moderne automobili.
Per la maggior parte di detti Gadget, la stessa casa madre, ne consiglia inoltre l’utilizzo a veicolo fermo.
Il discorso “fattore umano”, visto nella sua completezza, richiederebbe fiumi di parole, per essere esaustivo nell’affrontare ogni tipo di situazione. Tuttavia, riflettendo sul’ interazione delle 4 M, a mio avviso possiamo trovare ogni risposta alle domande che ci poniamo.
In aggiunta, poche parole sulla “rappresentazione”, cioè il modo in cui la mente escogita un’intervento capace di far conseguire l’obiettivo desiderato:
La rappresentazione è molto facilitata da delle “frame”istintive che rendono disponibili serie di opzioni già collaudate. Pertanto, l’esperienza conseguita è importantissima, ed è importante conseguirla …. “seguendo buone abitudini”, che diverranno istintive.
Sono anche d’accordo con la tua affermazione, secondo la quale una conversazione telefonica, se pur con due mani sul volante, distragga.. pertanto si dovrebbe, se proprio non si può far a meno di rispondere, cercare di fermarsi o perlomeno limitarne la durata all’indispensabile. Aggiungerei che è ancor più pericoloso distrarsi per schiacciare il pulsantino per rispondere, togliendo lo sguardo dalla strada. Le 4 M ed il buon senso non ci vietano di farlo, ma ci impongono di valutare le condizioni, quali per esempio gli eventuali imprevisti che possono presentarsi davanti a noi, durante “la piccola distrazione”,magari riducendo anche la velocità. Concordo con Te nel pensare che per quanto banali, queste semplici regole raramente vengono applicate.
A riprova che la tua considerazione è più che esatta, posso dirTi che, durante un atterraggio, soprattutto nella parte finale dell’avvicinamento (FAF) è FATTO DIVIETO al controllore, porre domande al pilota se non in caso di provata necessità. E considera che noi atterriamo con un pilota automatico CIII.. che non solo atterra, ma ti porta sino al piazzale senza interagire… quasi mai..
Ermanno non è connesso   Rispondi citando