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Vecchio 11-09-2009, 12.14.56   #1
gianluca
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Exclamation Omologazione ed utilizzo fari xenon, Led, Devil Angel, Sonar, Dectane

Allora ragazzi, siccome ho visto che l'argomento compare sempre in più topic, ho deciso di fare un po’ di chiarezza legislativa sull’argomento.

Invito coloro che consultano quello che c’è scritto a non copiare per fare poi i brillanti in altri forum, spacciandosi per esperti (come spesso accade, nella mia sezione e non solo..) .. o quanto meno a citare la fonte.


Sappiamo oramai bene che l’utilizzo dei fari xenon è permesso, per legge, solo se è montato l’autolivellante dei fari ed il dispositivo lavafari (normativa ECE R48) .
Ciò per via del fatto che il fascio luminoso deve essere quanto più omogeneo e diretto possibile.

Per questo motivo il mio punto di vista è sempre lo stesso: sono cioè contrario all’installazione di kit HId xenon after market su vetture che hanno i fari classici a parabola, per via dei fastidiosi riflessi che si generano.
I fari lenticolari meglio si prestano a questa modifica, anche se difficilmente la qualità raggiunge quella dei dispositivi di serie.
Pertanto il mio parere è quello di investire di più, nel caso di acquisto di auto nuova, e prevedere l’installazione di serie dei fari xenon.

Un altro discorso trattato riguarda la possibilità di installare dei gruppi ottici alternativi .. angel eyes (soprattutto per chi ha BMW, ma non solo), devil eyes, Sonar, Depo, Dectane et similia.
Mi è stato chiesto da più parti se in questo caso si va incontro a sanzioni amministrative oppure no e se, pertanto, si è in regola con il Codice della Strada e, più in generale, con le disposizioni normative vigenti.
Siccome, come ben sapete, non scrivo mai a vanvera, preferisco citare dei riferimenti normativi all’uopo che ci possano aiutare.

PUNTO 1: QUESTI FARI SONO REGOLARI OPPURE NO?

Consultiamo la Direttiva 1999/17/CE del 18 marzo 1999, che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/761/CEE del Consiglio relativa ai proiettori dei veicoli a motore con funzione di fari abbaglianti e/o anabbaglianti nonché alle lampade ad incandescenza per tali proiettori Testo rilevante ai fini del SEE, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. L 097 del 12/04/1999 pag. 0045 - 0081
…..
Articolo 3
1. Gli Stati membri non possono vietare l'immissione sul mercato dei proiettori con funzione di fari abbaglianti e/o anabbaglianti e delle sorgenti luminose (lampade e altre) da utilizzare nei dispositivi di illuminazione omologati per motivi riguardanti la loro costruzione o metodo di funzionamento, se essi recano il marchio di omologazione CE.
2. Gli Stati membri possono vietare l'immissione sul mercato dei proiettori con funzione di fari abbaglianti e/o anabbaglianti e delle sorgenti luminose (lampade e altre) da utilizzare nei dispositivi di illuminazione omologati per motivi riguardanti la loro costruzione o metodo di funzionamento, se essi recano un marchio di omologazione CE non conforme a quello omologato.
Articolo 4

4. In deroga ai paragrafi 2 e 3, e relativamente ai pezzi di ricambio, gli Stati membri continuano a concedere l'omologazione CE e a permettere la vendita e l'immissione sul mercato di proiettori e di sorgenti luminose conformi alle prescrizioni di cui alle precedenti versioni della direttiva 76/757/CEE, purché tali proiettori e sorgenti luminose:
- siano destinati ad essere installati sui veicoli in circolazione,
- siano conformi alle prescrizioni della direttiva in questione vigenti all'atto della prima immatricolazione dei veicoli.


Quindi abbiamo già capito che, se vengono messi in commercio con il marchio CE, evidentemente sono regolamentari e possono essere messi in commercio.

NON ABBIAMO PERO’ ANCORA DETTO SE POSSONO ESSERE UTILIZZATI.

(Caso tipico del genere è quello dei kit HID xenon aftermarket che, pur potendo essere messi in commercio, non possono essere utilizzati se non sono affiancati dalle ulteriori modifiche cui si dava cenno in precedenza.)
TRATTEREMO QUESTO ARGOMENTO POCO PIU’ AVANTI.

Ma cosa devono fare, allora le case produttrici per far omologare un dispositivo di iiluminazione?
Ci aiuta la succitata Direttiva:

ALLEGATO I
DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE RELATIVE ALL'OMOLOGAZIONE
. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CE DI COMPONENTE
2.1. Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 70/156/CEE, la domanda di omologazione CE di componente di un tipo di proiettore deve essere presentata dal costruttore.
2.1.1. Il modello della scheda informativa figura nell'appendice 1.
2.1.2. Al servizio tecnico incaricato di eseguire le prove di omologazione devono essere presentati:
2.1.2.1. i seguenti campioni:
2.1.2.1.1. due campioni di un tipo di proiettore di cui ai punti 1.1, 1.3 e 1.4;
2.1.2.1.2. cinque campioni di un tipo di proiettore di cui ai punti 1.2 e 1.5;
2.1.2.1.3. due campioni di un tipo di proiettore di cui al punto 1.7, con sorgente luminosa a scarica standard e un alimentatore per ciascun tipo utilizzato, laddove applicabile;
2.1.2.2. per la prova della materia plastica di cui sono costituiti i trasparenti:
2.1.2.2.1. tredici trasparenti (quattordici nel caso dei proiettori di cui al punto 1.7);
2.1.2.2.2. sei (dieci) trasparenti possono essere sostituiti da sei (dieci) campioni della materia plastica, aventi dimensioni minime di 60 mm × 80 mm, una superficie esterna piana o convessa e una superficie sostanzialmente piana (con un raggio di curvatura non inferiore a 300 mm) nella parte centrale, misurante almeno 15 mm × 15 mm;
2.1.2.2.3. ogni trasparente o campione di materiale deve essere prodotto con il metodo utilizzato nella produzione di serie;
2.1.2.2.4. un riflettore sul quale possono essere montati i trasparenti secondo le istruzioni del costruttore.
2.1.2.3. Laddove applicabile, per le prove relative alla resistanza degli elementi di trasmissione della luce costituiti di materia plastica alle radiazioni UV emesse dalle sorgenti luminose a scarica all'interno del proiettore:
2.1.2.3.1. un campione di ciascun tipo di materia plastica utilizzato nel proiettore oppure un campione del proiettore contenente tali materiali. Ciascun campione deve avere lo stesso aspetto ed eventualmente lo stesso trattamento di superficie della materia plastica utilizzata nel proiettore;
2.1.2.3.2. la prova della resistenza dei materiali alla radiazione ultravioletta della sorgente luminosa non è necessaria se sono utilizzate sorgenti luminose a scarica a bassa emissione di UV oppure se i componenti sono protetti dalla radiazione UV, per esempio, con filtri di vetro.
2.1.2.4. I materiali che costituiscono i trasparenti e gli eventuali rivestimenti già sottoposti a prove devono essere accompagnati dal verbale di prova delle rispettive caratteristiche.
2.2. Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 70/156/CEE, la domanda di omologazione CE di un tipo di sorgente luminosa deve essere presentata dal costruttore.
2.2.1. Il modello della scheda informativa figura nell'appendice 2.
2.2.2. Al servizio tecnico incaricato di eseguire le prove di omologazione devono essere presentati:
2.2.2.1. cinque campioni di un tipo di lampada di cui al punto 1.6 per ciascun colore per il quale è stata presentata la domanda;
2.2.2.2. tre campioni di un tipo di sorgente luminosa a scarica di cui al punto 1.8 e un campione dell'alimentatore;
2.2.2.3. per un tipo di sorgente luminosa che differisce da un tipo già omologato unicamente per il marchio di fabbrica o commerciale, è sufficiente presentare:
2.2.2.3.1. una dichiarazione del costruttore nella quale si afferma che il tipo presentato (fatta eccezione per il marchio di fabbrica o commerciale) è identico al tipo già omologato, identificato dal rispettivo codice, ed è stato prodotto dallo stesso costruttore;
2.2.2.3.2. due campioni con il nuovo marchio di fabbrica o commerciale.
3. ISCRIZIONI
3.1. I dispositivi presentati all'omologazione CE devono recare:
3.1.1. nel caso dei proiettori(1):
3.1.1.1. sul trasparente, il marchio di fabbrica o commerciale del costruttore;
3.1.1.2. sul trasparente e sul corpo principale(2), spazi sufficienti per il marchio di omologazione di cui al punto 5; questi spazi devono essere indicati nei disegni di cui all'appendice 1;
3.1.1.3. se i proiettori sono destinati alla guida tanto a destra quanto a sinistra, iscrizioni indicanti le due posizioni dell'unità ottica sul veicolo oppure della sorgente luminosa sul riflettore; queste iscrizioni sono costituite dalle lettere "R/D" per la posizione di guida a destra e dalle lettere "L/G" per la posizione di guida a sinistra;
3.1.1.4. tutti i fasci delle lampade di cui al punto 1.7 possono recare sulla superficie di uscita della luce un centro di riferimento, in conformità dell'allegato 6 dei documenti di cui al punto 2.1 dell'allegato VIII.
3.1.2. Le lampade devono recare sull'attacco o sull'ampolla, purché non siano alterate le caratteristiche luminose:
3.1.2.1. il marchio di fabbrica o commerciale del costruttore; se a diversi marchi è stato assegnato lo stesso codice di omologazione, è sufficiente l'indicazione di uno o più marchi;
3.1.2.2. tensione nominale;
3.1.2.3. designazione internazionale della categoria pertinente;
3.1.2.4. potenza nominale (nella sequenza filamento principale/filamento secondario nelle lampade a due filamenti); la potenza non deve essere indicata separatamente se figura nella designazione internazionale della categoria di lampada corrispondente;
3.1.2.5. uno spazio sufficiente per l'apposizione del marchio di omologazione, che deve essere indicato nei disegni di cui all'appendice 2;
3.1.2.6. possono essere apposte altre iscrizioni oltre a quelle di cui ai punti da 3.1.2.1 a 3.1.2.5 e al punto 6, purché non alterino le caratteristiche luminose.
3.1.3. Nel caso di sorgenti luminose a scarica, sull'attacco:
3.1.3.1. il marchio di fabbrica o commerciale del costruttore;
3.1.3.2. designazione internazionale della categoria pertinente;
3.1.3.3. potenza nominale; non deve essere indicata separatamente se figura nella designazione internazionale della categoria corrispondente;
3.1.3.4. uno spazio sufficiente per l'apposizione del marchio di omologazione, che deve essere indicato nei disegni di cui all'appendice 2;
3.1.3.5. sull'attacco possono essere apposte altre iscrizioni oltre a quelle di cui ai punti da 3.1.3.1 a 3.1.3.4 e al punto 6;
3.1.3.6 sull'alimentatore utilizzato per l'omologazione della sorgente luminosa devono essere apposti i simboli di identificazione del tipo e del marchio di fabbrica, nonché tensione e potenza nominale, in conformità delle indicazioni della scheda tecnica.
….


Quindi capiamo che i produttori non si alzano la mattina per avere l’omologazione il pomeriggio ma, piuttosto, fanno molti studi in maniera che i dispositivi siano omologabili e rispettino determinati requisiti, non ultimi quelli inerenti la sicurezza.

A questo punto torniamo a bomba .. ovvero…. [

B]Pur essendo questi dispositivi omologati, possono essere utilizzati su strade aperte al pubblico?[/B]

Il problema potrebbe nascere nel caso in cui non vengano rispettati determinati parametri relativi alla illuminazione.
In buona sostanza, potrebbe capitare il caso in cui l’illuminazione prodotta possa essere non rispondente agli standard di omologazione.
Ed allora, quali sono questi requisiti?

Prendiamo come riferimento la Direttiva 76/761/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai proiettori dei veicoli a motore con funzione di fari abbaglianti e/o anabbaglianti nonché di quelle relative alle lampade ad incandescenza per tali proiettori

Gazzetta ufficiale n. L 262 del 27/09/1976 pag. 0096 - 0121
edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 5 pag. 0125
edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 4 pag. 0067
edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 5 pag. 0125
edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 5 pag. 0135
edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 5 pag. 0135
ALLEGATO I
PRESCRIZIONI PER I PROIETTORI DEI VEICOLI A MOTORE CON FUNZIONE DI FARI ABBAGLIANTI E/O ANABBAGLIANTI
( DEFINIZIONE , DISPOSIZIONI GENERALI , ILLUMINAMENTO , CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE , PROIETTORE CAMPIONE )
….
6 . ILLUMINAMENTO
6.1 . I proiettori devono essere costruiti in modo tale che il filamento anabbagliante delle lampade corrispondenti fornisca una luce non abbagliante e tuttavia sufficiente , e che il filamento abbagliante fornisca a sua volta un buon illuminamento .
Per la verifica dell ' illuminamento prodotto dal proiettore , si usa uno schermo disposto verticalmente ad una distanza di 25 m davanti al proiettore e perpendicolarmente all ' asse di quest ' ultimo ( vedi appendici 1 e 2 dell ' allegato V ) , nonchè una lampada campione costruita per una tensione nominale di 12 V , con bulbo liscio ed incolore , avente a questa tensione le seguenti caratteristiche :
* Potenza in watt * Flusso luminoso in lumen *
Filamento anabbagliante * 40 ± 5 % * 450 ± 10 % *
Filamento abbagliante * 45 ± 0 % * 700 ± 10 % *
* - 10 % * *
Le quote che stabiliscono la posizione dei filamenti all ' interno della lampada campione sono riportate nella figura dell ' appendice 3 dell ' allegato V . La lampada campione va alimentata alla tensione che permette di ottenere il flusso luminoso nominale .
6.2 . Il fascio anabbagliante deve far apparire sulle schermo una linea di demarcazione sufficientemente netta per consentire una buona regolazione mediante la linea stessa . La linea di demarcazione deve essere , dal lato opposto al senso di circolazione per il quale è previsto il proiettore , una retta orizzontale ; dall ' altro lato , la linea di demarcazione deve essere orizzontale o situata nell ' angolo di 15° al di sopra dell ' orizzontale .
Il proiettore deve essere orientato nel modo seguente :
- per i proiettori destinati alla circolazione a destra , la linea di demarcazione nella metà sinistra dello schermo ( 2 ) deve essere orizzontale . Per i proiettori destinati dalla circolazione a sinistra la linea di demarcazione nella metà destra dello schermo deve essere orizzontale .
- detta parte orizzontale della linea di demarcazione si deve trovare sullo schermo a 25 cm al di sotto del piano orizzontale passante per il centro focale del proiettore ( vedi appendici 1 e 2 dell ' allegato V ) ,
- lo schermo deve essere disposto come indicato nelle appendici 1 e 2 dell ' allegato V ( 3 ) .
Così regolato , il proiettore deve soddisfare alle condizioni ai successivi punti 6.3 e 6.4 se esso è destinato a dare un fascio anabbagliante e un fascio abbagliante ; alle sole condizioni di cui al punto 6.3 se l ' omologazione è richiesta soltanto per il fascio anabbagliante ( 4 ) .
Qualora un proiettore, regolato nel modo sopraindicato , non rispetti le condizioni di cui ai punti 6.3 e 6.4 , è consentito variarne la regolazione purchù non si sposti lateralmente di più di un grado ( = 440 mm ) verso destra o verso sinistra l ' asse del fascio o il punto di incrocio definito nelle appendici 1 e 2 dell ' allegato V ( 5 ) . Per facilitare le regolazione mediante la linea di demarcazione , è consentito coprire parzialmente il proiettore affinchù la linea di demarcazione risulti più netta .
Se il proiettore è destinato a fornire unicamente un fascio abbagliante esso deve essere regolato in modo che la zona di massimo illuminamento sia « centrata » sul punto d ' incrocio delle linee « h - h » e « v - v » . Tale proiettore deve rispettare soltanto le condizioni indicate al punto 6.4 .
6.3 . L ' illuminamento prodotto sullo schermo dal fascio anabbagliante deve rispondere alle prescrizioni indicate nella seguente tabella :
Punti sullo schermo di misura * Proiettori per circolazione a destra * Proiettori per circolazione a sinistra * Illuminamento richiesto , in lux *
Punto B 50 L * Punto B 50 R * *0,3 *
Punto B 75 R * Punto B 75 L * *6,0 *
Punto B 50 R * Punto B 50 L * *6,0 *
Punto B 25 L * Punto B 25 R * *1,5 *
Punto B 25 R * Punto B 25 L * *1,5 *
Ogni punto nella zona III * Ogni punto nella zona III * *0,7 *
Ogni punto nella zona IV * Ogni punto nella zona IV * *2,0 *
Ogni punto nella zona I * *20,0 *
Resta che , se il flusso della lampada campione utilizzata per la misura è diverso da 450 lumen , i valori misurati devono essere corretti in proporzione al rapporto dei flussi .
In nessuna delle zone I , II , III e IV debbono riscontrarsi variazioni laterali , nocive ad una buona visibilità .
I proiettori che devono soddisfare sia le esigenze della circolazione a destra che quelle della circolazione a sinistra debbono rispettare , per ognuna delle due posizioni angolari del gruppo ottico o della lampada , le condizioni sopra indicate per il senso di circolazione corrispondente alla posizione angolare .
6.4 . La misura dell ' illuminamento sullo schermo dal fascio abbagliante si effettua con il proiettore regolato come per le misure indicate al punto 6.3 , oppure , se si tratta di un proiettore che fornisce soltanto un fascio abbagliante , conformemente all ' ultimo capoverso del punto 6.2 .
L ' illuminamento prodotto sullo schermo dal fascio abbagliante deve rispettare le seguenti prescrizioni :
il punto d ' incrocio H delle linee « h - h » e « v - v » deve trovarsi all ' interno dell ' isolux corrispondente al 90 % dell ' illuminamento massimo . Questo valore massimo non deve essere inferiore a 32 lux ;
partendo dal punto H , orizzontalmente verso destra e verso sinistra , l ' illuminamento dovrà almeno pari a 16 lux fino ad una distanza di 1 125 mm ed almeno pari a 4 lux fino ad una distanza di 2 250 mm . Se il flusso della lampada campione utilizzata per le misure è diverso da 700 lumen , i valori misurati dovranno essere corretti in proporzione al rapporto dei flussi .
6.5 . I valori dell ' illuminamento indicati ai punti 6.3 e 6.4 vengono misurati per mezzo di una cellula fotoelettrica avente una superficie efficace compresa in un quadrato di 65 mm di lato .
( 7 . )
8 . CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
Ogni proiettore recante il marchi di omologazione CEE deve essere conforme al tipo omologato e soddisfare alle prescrizioni fotometriche indicate al punto 6 .

ALLEGATO III
PRESCRIZIONI RELATIVE ALLE LAMPADE AD INCANDESCENZA PER PROIETTORI CON FUNZIONE DI FARI ABBAGLIANTI E/O ANABBAGLIANTI
( DEFINIZIONE , DISPOSIZIONI GENERALI , VALORI NOMINALI , ESECUZIONE , VALORI DELLA POTENZA E DEL FLUSSO LUMINOSO , COLORE , CONTROLLO DELLA QUALITÀ OTTICA , OSSERVAZIONI SUL COLORE , CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE )
1 . DEFINIZIONE
1.1 . « Tipi di lampade »
Per « tipi di lampade » si intendono lampade che non presentano tra loro differenze essenziali ; tali differenze sono , in particolare , le seguenti :
1.1.1 . i marchi di fabbrica o commerciali ,
1.1.2 . le tensioni nominali ,
1.1.3 . le potenze nominali ,
1.1.4 . la forma di uno o più filamenti ,
1.1.5 . il colore dei bulbi ,
1.1.6 . le forme dei bulbi che modificano i risultati ottici .
…..
5 . DISPOSIZIONI GENERALI
5.1 . Ciascuno dei campioni deve soddisfare alle prescrizioni fotometriche di cui al successivo punto 8 .
5.2 . Tutte le misure vengono effettuate alla « tensione di prova » ( 1 ) , e le lampade devono essere accese alle condizioni di cui al punto 8 .
5.3 . Le lampade debbono essere progettate e costruite in modo tale che il loro funzionamento sia e resti assicurato in condizioni normali di utilizzazione . Inoltre le lampade non devono presentare nessun difetto di costruzione o di esecuzione .
6 . VALORI NOMINALI
I valori della tensione nominale sono : 6 , 12 e 24 volt .
I valori della potenza nominale sono :
Filamento abbagliante * Filamento anabbagliante * *
45 watt * 40 watt * Per 6 e 12 volt *
55 watt * 50 watt * Per 24 volt *
7 . ESECUZIONE
7.1 . I bulbi delle lampade non devono presentare striature o macchie che influiscano negativamente sul loro buon funzionamento . Nessun raggio emesso dal filamento anabbagliante e riflesso dalle pareti del bulbo deve incrociare l ' asse della lampada a meno di 6 mm all ' indietro ( lato zoccolo ) rispetto alla prima spira del filamento anabbagliante .
7.2 . Le lampade devono avere un attacco del tipo normalizzato conforme alle indicazioni della figura dell ' appendice 4 dell ' allegato V .
7.3 . La posizione e la forma dei filamenti e dello scodellino all ' interno della lampada nonchù le loro dimensioni devono essere conformi alle indicazioni della figura dell ' appendice 3 dell ' allegato V .
7.4 . Lo zoccolo deve essere robusto e fissato solidamente al bulbo .
La verifica della conformità alle prescrizioni del presente punto 7 si effettua con esame visivo , con il controllo delle dimensioni e , se occorre , con un montaggio di prova . Il controllo delle dimensioni di cui al punto 7.3 si effettua su lampade alimentare alla loro tensione di prova e , se occorre , per mezzo di un sistema di proiezione .
8 . VALORI DELLA POTENZA E DEL FLUSSO LUMINOSO
La potenza di ciascuno dei filamenti non deve superare di oltre il 10 % quella nominale . I flussi luminosi debbono rientrare nei limiti seguenti :
Tensione di prova * Potenza nominale in watt * Flusso luminoso in lumen * Filamento * anabbagliante * abbagliante * Filamento anabbagliante * min . * max . * Filamento abbagliante * min . * max . *
6,0 * * * * * * *
12,0 * 40 * 45 * 400 * 550 * 600 * non precisato *
24,0 * 50 * 55 * * * * *
Il controllo si effettua con la lampada in posizione normale d ' impiego , alimentata alla tensione di prova , dopo aver mantenuto tali condizioni per un ' ora .


Capiamo, quindi, che il problema sorgese ci riferiamo a lampade abbaglianti ed anabbaglianti.
Siccome le lampade che vengono montate nei dispositivi ai quali facciamo riferimento hanno potenze pari a quelle di serie (tranne nel caso in cui, qualcuno, caldamente SCONSIGLIATO DA NOI, usa lampade da 100W sugli abbaglianti), il problema non si pone.

E’ evidente che le lampade di posizione non vengono menzionate .. e tutto sommato questa apparente mancanza ha una logica, in quanto ci si aspetta che in un faro possa essere l’abbagliante o l’anabbagliante a creare accecamento, piuttosto che la fioca luce di posizione.
Quindi, ciò esclude a priori che l’utilizzo degli angel piuttosto che dei devil possa essere causa di non regolarità.

Invero, io ricordo che vi una ulteriore limitazione sulla potenza dei bulbi di posizione: sicuramente per le moto deve essere compresa tra 4cd e 60 cd, ma se non ricordo male anche per le auto è la stessa cosa. Non ho al momento i riferimenti sotto mano, ma mi riservo di verificare anche questa cosa.

Pertanto, finché non arriva qualcuno a contestarvi che, avendo effettuato una misura con i dispositivi e secondo le prescrizioni indicate nelle norme vigenti sopra menzionate, le vostre luci di posizione superano i 60 cd, io direi che sotto questo profilo siete a posto.

A questo punto potrebbe intervenire il Cagliostro di turno (per citare un utente a caso..) e dire .. “Un momento, ma non abbiamo parlato della colorazione, bensì solo dell’intensità”.
Vero.

Allora affrontiamo anche questo aspetto che, in generale riguarda anche coloro che sostituiscono le lampade originali con i led o con elementi di colorazione diversa.
Riprendiamo l’Allegato II di prima e spostiamoci al Punto 9:
….

9 . COLORE
I bulbi delle lampade devono essere incolori o di colore giallo selettivo . In quest ' ultimo caso , la lunghezza d ' onda dominante della luce emessa deve essere compresa fra 575 e 585 nm ( nanometri ) , il fattore di purezza deve essere compreso tra 0,90 e 0,98 ed il fattore di trasmissione deve essere non inferiore a 0,78 ( 2 ) ; tali valori si determinano con luce emessa da un filamento di lampada elettrica ad una temperatura di colore di 2800 K e su un frammento del bulbo di una lampada che abbia funzionato alla propria tensione di prova per 48 ore in un proiettore .
10 . CONTROLLO DELLA QUALITÀ OTTICA
L ' esemplare che più si avvicina alle condizioni prescritte per la lampada campione viene provato in un proiettore « campione » ( 3 ) ; si verifica che l ' insieme costituito dal suddetto proiettore e dalla lampada in prova soddisfi alle prescrizioni di omologazione dei proiettori .
11 . OSSERVAZIONI SUL COLORE
L ' omologazione CEE è concessa se il colore della luce emessa è conforme alle prescrizioni del punto 3.13 dell ' allegato I della direttiva 76/756/CEE .
12 . CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
Ogni lampada munita del marchio di omologazione CEE deve essere conforme al tipo omologato e soddisfare alle prescrizioni fotometriche sopra indicate .
( 13 . )
( 14 . )
( 1 ) Queste tensioni di prova sono fissate come segue :
per una tensione nominale di 6 V , la tensione di prova è di 6,0 V ,
per una tensione nominale di 12 V , la tensione di prova è di 12,0 V ,
per una tensione nominale di 24 V , la tensione di prova è di 24,0 V .
( 2 ) Queste prescrizioni corrispondono alle coordinate tricromatiche seguenti :
GIALLO SELETTIVO : limite verso il rosso : Y * 0,138 + 0,580 x
limite verso il verde : y * 1,29 x - 0,100
limite verso il bianco : y * - x + 0,966
limite verso il val . spettrale : y * - x + 0,992
( 3 ) Vedi allegato I , punto 10 .


Quindi capiamo che le lampade devono essere gialle (oramai non si usano più), oppure incolore.
Dicendo incolore, ci si riferisce al bianco e, difatti, le stesse norme riferite alle motociclette prescrivono, espressamente, che il colore debba essere bianco.

Pertanto, appena mettete una lampadina blu, siete passibili non di fucilazione ma sicuramente di ritiro della carta di circolazione e conseguente sanzione amministrativa.

Il che, peraltro, mi trova pienamente d’accordo, visto che quanto più ci si allontana dal bianco, tanto minore sarà l’illuminazione .. e non dobbiamo dimenticare che i fari servono a far luce e non a dare effetti scenici alla fast and furious.

Tuttavia, a differenza di quanto si potrebbe credere, anche il concetto di bianco è realtivo..Che cosa è il bianco?

Esiste una convenzione internazionale nel campo dei dispositivi di illuminazione per mezzi a motore (ma anche relativamente alle lampadine per l’illuminazione della casa) che ci permette di distinguere le diverse tonalità, in funzione dei gradi Kelvin (K).
Precisando che quanto maggiore è la gradazione kelvin, tanto minore sarà l’illuminamento, vi allego questa immagine esemplificativa.



Ordunque, fintanto che non uscite da quella fascia che indica “white”, siete in regola con il codice della strada .. diciamo da 2500 a 7000 kelvin.
Le lampade xenon di serie sulle vetture, in genere oscillano tra 1 400 ed i 4200 Kelvin.
Gli HID più diffusi sono i 6000K.
Gli ufo che vedete girare per strada hanno sempre colorazioni superiori ai 7500 e, in quanto tali, non sono in regola neppure nel caso in cui siano dotati di autolivellante e lavafari.

Infine vorrei ricordare cosa dice il Codice della Strada in materia.

Art. 151. Definizioni relative alle segnalazioni visive e all'illuminazione dei veicoli a motore e dei rimorchi
1. Ai fini del presente titolo si intende per:
…..
h. luci di posizione anteriore, posteriore e laterale: i dispositivi che servono a segnalare contemporaneamente la presenza e la larghezza del veicolo viste dalla parte anteriore, posteriore e laterale;


Secondo il Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495) coordinato ed aggiornato con le modifiche introdotte da utlimo dal D.L. n. 151/2003, dal D.L. n. 269/2003, dal D.P.R. n. 235/2004, dal D.P.R. n. 153/2006 e dal D.P.R. 37/2007, si ha che:

Art. 228.
(Art. 72 Cod. Str.)
Dispositivi di equipaggiamento dei veicoli a motore e loro rimorchi.
1. I decreti emanati in attuazione dell'articolo 71, comma 3, del codice, riguardanti i dispositivi di equipaggiamento dei veicoli a motore e loro rimorchi, devono essere conformi, quando sussistano, alle prescrizioni dettate in proposito dalle direttive comunitarie. In alternativa, i predetti dispositivi possono essere conformi alle prescrizioni contenute nei regolamenti o nelle raccomandazioni emanati dall'ufficio europeo per le Nazioni Unite, Commissione economica per l'Europa.

Art. 236.
(Art. 78 Cod. Str.)
Modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione.
1. Ogni modifica alle caratteristiche costruttive o funzionali, tra quelle indicate nell'appendice V al presente titolo ed individuate con decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della M.C.T.C., o che determini la trasformazione o la sostituzione del telaio, comporta la visita e prova del veicolo interessato, presso l'ufficio [provinciale] della Direzione generale della M.C.T.C. competente in relazione alla sede della ditta che ha proceduto alla modifica. Quando quest'ultima è effettuata da più ditte, senza che per ogni stadio dei lavori eseguiti venga richiesto il rilascio di un certificato di approvazione, l'ufficio [provinciale] della Direzione generale della M.C.T.C. competente per la visita e prova è quello nel cui territorio di competenza ha sede la ditta che ha operato l'ultimo intervento in materia. In tale caso la certificazione dei lavori deve essere costituita dal complesso di tutte le certificazioni, ciascuna redatta dalla ditta di volta in volta interessata dai diversi stadi, con firma del legale rappresentante autenticata nei modi di legge.
2. Ogni modifica riguardante uno dei seguenti elementi:
a) la massa complessiva massima;
b) la massa massima rimorchiabile;
c) le masse massime sugli assi;
d) il numero di assi;
e) gli interassi;
f) le carreggiate;
g) gli sbalzi;
h) il telaio anche se realizzato con una struttura portante o equivalente;
i) l'impianto frenante o i suoi elementi costitutivi;
l) la potenza massima del motore;
m) il collegamento del motore alla struttura del veicolo, è subordinata al rilascio, da parte della casa costruttrice del veicolo, di apposito nulla-osta, salvo diverse o ulteriori prescrizioni della casa stessa. Qualora tale rilascio non avvenga per motivi diversi da quelli di ordine tecnico concernenti la possibilità di esecuzione della modifica, il nulla-osta può essere sostituito da una relazione tecnica, firmata da persona a ciò abilitata, che attesti la possibilità d'esecuzione della modifica in questione. In tale caso deve essere eseguita una visita e prova presso l'ufficio [provinciale] della Direzione generale della M.C.T.C. competente in base alla sede della ditta esecutrice dei lavori, al fine di accertare quanto attestato dalla relazione predetta, prima che venga eseguita la modifica richiesta.
3. L'aggiornamento dei dati interessati dalla modifica viene eseguito dall'ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. cui sia esibito il certificato d'approvazione definitivo della modifica eseguita, oppure dall'ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. che ha proceduto all'ultima visita e prova con esito favorevole. Tale aggiornamento ha luogo mediante l'emissione di un duplicato della carta di circolazione, i cui dati vanno variati o integrati conseguentemente alla modifica approvata.
4. La Direzione generale della M.C.T.C. definisce le competenze dei propri uffici periferici, tenuto anche conto della necessità di distribuzione dei carichi di lavoro e delle possibilità operative degli uffici stessi, nonché delle particolari collocazioni territoriali delle ditte costruttrici o trasformatrici.


E’ evidente, quindi, che la semplice sostituzione del gruppo ottico con un altro omologato e rispondente ai requisiti di cui si è già parlato, non comporta visite in motorizzazione od aggiornamenti della carta di circolazione.


Molto lungo, ma credo abbastanza esplicativo.
Questo è il mio personalissimo punto di vista.

Dubbi, domande, incertezze?


---------- Post added at 12.14.56 ---------- Previous post was at 12.05.15 ----------

..che poi non si dica che noi diamo certe informazioni solo ai soci, come qualche "stolto" ha osato dire.

Curiosità .. trovate in rete, magari in forum "cugini" tutte queste info con dovizie di particolari e riferimenti ?
...mmm...
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Vecchio 11-09-2009, 13.29.55   #2
andreasportback
 
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per fortuna...gi* stavo avendo paura di dover togliere i devil se non erano in regola con le norme stradali...ma da quello che ho capita dalla minuziosa spiegazione del gentilissimo gianluca(che ha messo gratuitamente a disposizione di tutti queste preziose informazioni...)non dovrebbero esserci problemi!
un ringraziamento particolare a Gianluca(scusate se sono ripetitivo,ma quando uno merita è giusto dare...)
ciao
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Vecchio 11-09-2009, 13.33.38   #3
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Gianluca grazie prima di tutto per la tua disponibilità nell'aiutare noi poveri appassionati.
Il tuo post è come di consueto esaustivo e di facile lettura.
Mi ricordavo di un modello Audi per precisione la S6 Plus (C4) che venne messa sul mercato con gli xenon ma senza lavafari e autolivellanti, in deroga alla legislatura Tedesca e Svizzera sarei curioso di verificare se anche quelle importate in Italia fossero equipaggiate con xenon privi dei sopracitati dispositivi..... (consulterò la bibbia giusto per curiosità)
Per la cronaca e per la soddisfazione dei nostri "storici" la S6 Plus ha anche l'onere e l'onore di essere stata la prima S/RS uscita dallo stabilimento della "quattro gmbh"
Quindi fu lei la prima auto con la targhetta "quattro gmbh" all'interno del cofano e non la RS4 (B5) come molti erroneamente dichiarano nel web.
Questo l'estratto dal sito www.s6plus.de relativo agli xenon:
Important is, that you tell this information to your garage, if you have problems with your Xenons, most Audi-dealers don´t know this innovation. Annotation to the german laws: it was allowed to install original Xenon head lights up to the 01st of January 1998 without head light cleaning system and without a automatic cone of light managment. Because all S6PLUS were build before that date, they come under this special law-regulation (Germany and Switzerland are at that case equal!).

Domanda:
Nessuna chance che tale "deroga" sia applicabile anche alla RS2 dello stesso periodo?

Stefano
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le gomme devono essere piu' che ottime, il motore pronto, lo sguardo attento e il passeggero...... A CASA!!!
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Understeer = you hit the wall with the front of the car
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Horsepower = how fast you hit the wall
Torque = how far you take the wall with you
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Vecchio 11-09-2009, 13.37.38   #4
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ottima discussione.
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Vecchio 11-09-2009, 14.35.21   #5
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Gianluca impeccabile come sempre!!
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Vecchio 11-09-2009, 14.48.56   #6
gianluca
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Stefano, secondo me non si può fare con la tua vettura.
Non basta, infatti, dire che la vettura è stata prodotta prima dell'entrata in vigore di quella norma.
Altrimeni anche la Tipo del salumiere sotto casa, potenzialmente, potrebbe montare lo xenon.
Difatti, fermo restando il fatto che la legge non può essere retroattiva, mi pare di capire che le S6 Plus cui tu fai riferimento fossero effettivamente state messe in commercio dall'Audi SENZA i dispositivi di cui si parla; quindi in questo caso la legge non vale, essendo successiva.

Viceversa, da quello che ho capito non è stata messa in produzione nessuna RS2 con kit xenon di serie.
Insomma, ho capito male o tutte le S6 Plus avevano lo xenon di serie e nessuna RS2 lo aveva?


Citazione:
Originalmente inviato da veneto rs2 Visualizza messaggio
Gianluca grazie prima di tutto per la tua disponibilità nell'aiutare noi poveri appassionati.
Il tuo post è come di consueto esaustivo e di facile lettura.
Mi ricordavo di un modello Audi per precisione la S6 Plus (C4) che venne messa sul mercato con gli xenon ma senza lavafari e autolivellanti, in deroga alla legislatura Tedesca e Svizzera sarei curioso di verificare se anche quelle importate in Italia fossero equipaggiate con xenon privi dei sopracitati dispositivi..... (consulterò la bibbia giusto per curiosità)
Per la cronaca e per la soddisfazione dei nostri "storici" la S6 Plus ha anche l'onere e l'onore di essere stata la prima S/RS uscita dallo stabilimento della "quattro gmbh"
Quindi fu lei la prima auto con la targhetta "quattro gmbh" all'interno del cofano e non la RS4 (B5) come molti erroneamente dichiarano nel web.
Questo l'estratto dal sito www.s6plus.de relativo agli xenon:
Important is, that you tell this information to your garage, if you have problems with your Xenons, most Audi-dealers don´t know this innovation. Annotation to the german laws: it was allowed to install original Xenon head lights up to the 01st of January 1998 without head light cleaning system and without a automatic cone of light managment. Because all S6PLUS were build before that date, they come under this special law-regulation (Germany and Switzerland are at that case equal!).

Domanda:
Nessuna chance che tale "deroga" sia applicabile anche alla RS2 dello stesso periodo?

Stefano
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Ultima modifica di gianluca : 11-09-2009 alle ore 17.53.00.
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Vecchio 11-09-2009, 15.37.57   #7
ironandrew
 
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Invia un messaggio via MSN a ironandrew Manda un messaggio tramite Skype™ a ironandrew
Grazie Gianluca finalmente!

Queste parole a sto punto dovrebbero esser messe davanti agli occhi di chi contesta sempre queste sostituzioni facendo terrorismo nei poveretti che come me non ci capiscono poi più niente!

Grazie...vediamo al termine della garanzia se riesco a fare l'acquisto..
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Vecchio 11-09-2009, 16.07.31   #8
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Invia un messaggio via MSN a NikiTDI
spiegazione chiarissima..ho capito molte cose leggento il tuo post..
stasera ci sarà di discutere con amici che mettevano la mano sul fuoco che i loro xenon 8000K erano regolari e che le strisce a led nei fare (montaggio fai da te) erano a norma...
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Audi A3 Sportback 2.0 Tdi Ambition 140Hp DSG,Cerchi 7,5jx17 Et42 Mod.RS4 Antracite,vetri oscurati fase 1 e 2.
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Vecchio 11-09-2009, 17.56.59   #9
gianluca
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Auto: S2 Avant - 911 Cabrio
Citazione:
Originalmente inviato da NikiTDI Visualizza messaggio
spiegazione chiarissima..ho capito molte cose leggento il tuo post..
stasera ci sar* di discutere con amici che mettevano la mano sul fuoco che i loro xenon 8000K erano regolari e che le strisce a led nei fare (montaggio fai da te) erano a norma...
Niki, per gli xenon ci siamo capiti.
Per la strisacia a led, secondo me si può parlare di modifica NOn in regola con le norme.
Questo perchè il faro originale, omologato secondo gli standard internazionali, subisce una modifica sostanziale nella sua configurazione e quindi la modifica do-it-yourself lo rende non più corrispondente ai parametri costruttivi originari.
Tuttavia, da qui a dire che tutti saranno sanzionati, ce ne vuole...
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Vecchio 11-09-2009, 18.21.30   #10
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Grazie gianluca per l'ennesima spiegazione tecnica fornitaci! Nel web non si trova una spiega così precisa e comprensibile che tratta questo argomento con tanto di RIFERIMENTI AD ARTICOLI E NORMATIVE DI LEGGE. Complimenti e ancora grazie.

Alessandro
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"... il service ha delle armi di diagnostica e una conoscenza potente delle nostre auto... ha un supporto dalla Casa in merito a problematiche che è rarissimo per non dire impossibile trovare fuori dalla rete ufficiale..." by elio
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